Cerca
Close this search box.
Cerca
Close this search box.

Ask for Angela: il progetto per prevenire le molestie di genere

Condividi

Da Londra a Firenze, l’iniziativa per aiutare le donne è arrivata anche qui.

Nel 2016, in un bar londinese, è nato “Ask for Angela”, un progetto volto a prevenire episodi di molestia e violenza nei confronti delle donne. 
“Ask for Angela”, è una frase in codice che nel momento in cui viene pronunciata dalla vittima, quest’ultima segnala di essere in pericolo: coloro che aderiscono al progetto devono prontamente riconoscere la situazione ed operarsi per mettere la donna al sicuro, per esempio chiamando un taxi o chiedendo l’intervento della polizia.

Il progetto è rivolto alle attività commerciali; i locali che aderiscono sono tenuti a ad segnalare la loro partecipazione con una vetrofania, così da essere riconosciuti da chi è in cerca di aiuto.

Il progetto è stato applicato per la prima volta dalla Metropolitan Police di Londra, fino a diffondersi a macchia d’olio anche in altri paesi come Francia, Australia e Stati Uniti, seppur con delle piccole modifiche: negli Stati Uniti infatti, invece di chiedere di Angela, si chiede un “Angel shot”, nei bar che hanno aderito al progetto.

Dopo il successo che ha avuto il progetto a Roma, nel 2023 Confesercenti Firenze si è impegnata per portarlo nella nostra città, con l’appoggio dell’associazione Novio (associazione contro i reati alla persona). Già 40 locali hanno manifestato la volontà ad aderire al progetto.

Il 14 dicembre, presso il Fitzpatrick Irish Pub in via Ghibellina, si è tenuta una conferenza stampa, proprio per discutere di come si dovrà strutturare nello specifico il progetto a Firenze, per la sua diffusione. Saranno fondamentali infatti la campagna di comunicazione, volta alle ragazze e ai ragazzi col fine di far conoscere il progetto, l’adesione da parte dei locali fiorentini e il coinvolgimento di scuole, forze dell’ordine e associazioni.

Siamo abituati a pensare all’abuso e alla violenza di genere come un fenomeno che avviene in casa, magari all’interno di contesti familiari particolari. Nella realtà, questo fenomeno non è circoscritto, e ha come conseguenza quello di impedire a una donna di sentirsi libera di camminare per strada. 

Iniziative come questa sono fondamentali per cambiare la quotidianità che ogni donna deve affrontare, e per questo è importante diffondere il messaggio e far sì che sempre più persone possano conoscere questo progetto.

Related

News