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Campi di formazione: gli innovativi progetti a scopo sociale che coinvolgono i giovani

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Le esperienze solidali per accrescere la conoscenza dei territori e di tematiche attuali collaborando con i coetanei e la comunitĂ 

Sia a livello nazionale che internazionale, sono sempre più diffusi i “workcamps”, ovvero “campi di lavoro” e formazione  basati su temi di carattere sociale e solidale e diretti soprattutto alla partecipazione attiva di giovani tra i 14 ed i 35 anni quali volontari.

Le attivitĂ , sia pratiche che educative, proposte nei campi possono riguardare numerose tematiche: tra queste spiccano l’ambiente, la promozione della pace e dei diritti umani, l’educazione, la legalitĂ , l’inclusione sociale, nonchĂ© l’arte. 

Proposti sia durante il periodo estivo, sottoforma di campi estivi con finalità di carattere sociale, che nel corso di tutto l’anno, queste esperienze innovative hanno in genere una durata di un massimo di tre settimane: in questo periodo il gruppo di volontari, guidato solitamente da un’associazione che si occupa dei temi di riferimento, si mette a disposizione, attraverso le conoscenze di cui dispone e quelle che acquisirà nel corso delle formazioni effettuate sul posto, di una comunità locale.

Formazione, collaborazione e sviluppo: la ricchezza delle esperienze nei campi

Lo scopo?  Innanzitutto, svolgendo mansioni pratiche, quali attività d’assistenza con rifugiati e richiedenti asilo, la riqualificazione di spazi comuni, azioni di tutela ambientale, l’organizzazione di festival culturali e contenuti artistici si giunge all’acquisizione di conoscenze e capacità in tali mansioni, che, in tale contesto di assistenza, inoltre, assumono ulteriore valore in quanto legate all’obiettivo soddisfare specifiche necessità locali.

Gli obiettivi fondamentali della realizzazione dei workcamps sono però ulteriori: in particolare, ciò che caratterizza i campi è la creazione di conoscenza e consapevolezza sui fenomeni che vengono discussi e con cui ci si confronta direttamente, alimentando così processi di cittadinanza attiva in relazione a tematiche spesso sensibili e rilevanti per la società nel suo complesso, stimolando così inoltre, l’elaborazione di potenziali progetti risolutivi di problematiche ad esse connesse.

Essenza intrinseca dei progetti di volontariato è inoltre data dal legame che si crea tra i partecipanti: ciò è vero sia per quanto riguarda lo spirito di collaborazione che si alimenta tra coloro che, provenienti anche da diverse aree geografiche, decidono di partecipare all’iniziativa per motivazioni condivise, sia in relazione al rapporto che si sviluppa tra gli stessi e le comunitĂ  territoriali: le attivitĂ  solidali si dimostrano infatti essere strumenti utili per attivare le energie sociali delle comunitĂ  locali e, proponendo soluzioni utili e partecipative rispetto ai loro bisogni ed iniziative, generando così valore sociale nella zona.

“E!State Liberi!”  –   esempi di campi sociali che funzionano

Amnesty International, Legambiente, OIKOS: numerosi sono in Italia gli enti che propongono campi di volontariato che toccano, spesso tematiche generalmente non sufficientemente conosciute e discusse.

Tra i temi in cui la presa di coscienza comune risulta essere nel nostro Paese ad un livello inadeguato vi è la presenza delle organizzazioni criminali mafiose nel territorio e del ruolo sociale da esse ricoperto: si rivela dunque necessaria un’azione di informazione e coinvolgimento della popolazione sulla tematica al fine di sviluppare una contrapposizione concreta, attraverso azioni sociali positive, al pericolo che i fenomeni di malaffare rappresentano.

“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, costituisce il principale esempio italiano di rete collettiva basata sull’obiettivo di contrastare le mafie e la criminalità: ciò tramite un’opposizione alle stesse non solo attraverso l’indignazione, bensì, soprattutto, con la proposta di interventi educativi volti a promuovere la cultura della legalità.

Tra i principali progetti di formazione ideati da Libera rientra “E!State Liberi! – Campi di Impegno e Formazione sui beni confiscati” :  tra i maggiori esempi riusciti di campi di volontariato per ragazzi, essi sono finalizzati alla valorizzazione del riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, nonchĂ© alla formazione dei partecipanti sui temi dell’antimafia sociale in collaborazione con gli attori sociali della rete di Libera.

I riscontri derivati da questi campi estivi costituiscono l’esemplificazione della rilevanza che la progettualitĂ  di questo tipo di interventi assume nella societĂ : se, da un lato, infatti, “E!State Liberi” si è rivelato un progetto di fondamentale importanza per le realtĂ  che gestiscono beni confiscati alle mafie grazie  al contributo in termini partecipativi e promozionali, sull’altro versante, inoltre, esso garantisce creazione di una conoscenza condivisa sulle questioni legate al malaffare che si unisce al coinvolgimento dei giovani  nelle attivitĂ  del tessuto sociale.

Esempi positivi di partecipazione attiva, dunque, i campi di formazione risultano essere strumenti utili per l’incremento di un approccio volto alla valorizzazione sociale dei territori, di cui si auspica l’implementazione.

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