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Dargen, Ghali e la censura a Domenica In

 Durante la puntata di Domenica In - Speciale Sanremo tre spiacevoli episodi in particolare hanno scatenato le critiche da parte degli schieramenti politici e sui social.
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Quella di domenica 11 febbraio è stata «una brutta pagina» per la tv di Stato, durante la puntata di “Domenica In – Speciale Sanremo” tre spiacevoli episodi in particolare hanno scatenato le critiche da parte degli schieramenti politici e sui social.

Come di consueto Mara Venier ha ospitato nel suo programma i 30 artisti in gara durante il Festival di Sanremo, ma, quello che solitamente è un appuntamento molto atteso, quest’anno si è rivelato controverso per alcuni commenti della conduttrice riguardo le parole di Ghali e Dargen D’Amico.

Dopo la propria esibizione, Ghali si è trattenuto qualche minuto per rispondere alle domande dei giornalisti presenti nel programma e ha voluto rispondere alle proteste dell’ambasciatore israeliano che aveva parlato di diffusione d’odio sul palco dell’Ariston riferendosi implicitamente all’appello del rapper di fermare il genocidio palestinese. Ghali ha quindi dichiarato: «Per cosa altro avrei dovuto usare questo palco? Io sono un musicista prima di salire su questo palco: ho sempre parlato di questo fin da quando sono bambino».

Stesso copione anche per Dargen D’Amico che, raccogliendo l’invito di un altro giornalista ospite a dire la sua sull’immigrazione, tema del suo brano Onda Alta, ha dichiarato: «Quello che gli immigrati immettono nelle casse dello Stato per pagarci le pensioni è più di quello che spendiamo per l’accoglienza. Queste sono statistiche che andrebbero raccontate», ha sottolineato il cantautore prima di essere bruscamente interrotto da Venier: «Qui è una festa, parliamo di musica. Ci vorrebbe troppo tempo per affrontare determinate tematiche, e noi il tempo non ce l’abbiamo».

L’episodio, definito da molti come vera e propria censura, ha scatenato le proteste sui social e nelle piazze di migliaia di persone in tutta Italia riunitesi sia in solidarietà della causa palestinese sia contro le dichiarazioni arrivate sul finale della puntata di Domenica In in un comunicato dell’amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, con cui la tv pubblica ha preso le distanze da Ghali esprimendo solidarietà al «popolo d’Israele e alla comunità ebraica» in relazione alla nota dell’ambasciatore Bar. «Parole che ovviamente condividiamo tutti» ha affermato Venier dubito dopo aver letto il testo.

Giorni dopo, la conduttrice, ampiamente criticata dall’opinione pubblica nazionale, ha rotto il silenzio sulla questione e ha dichiarato di non aver mai censurato nessuno e di essere stata costretta ad interrompere Dargen D’Amico solamente perché stava conducendo una diretta e i tempi televisivi (soprattutto in una diretta) devono essere rispettati.

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