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Focus salute mentale in Toscana

L’ARS riporta un divario tra il malessere vissuto e il ricorso ai servizi specialistici. Secondo l'AIFA, la Toscana è  la regione con il dosaggio medio giornaliero più alto rispetto alla media nazionale per l’uso di farmaci antidepressivi.
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Il quadro toscano conferma il trend nazionale con qualche eccezione

I dati dell’Agenzia Regionale di Sanità (ARS) raccolti nel periodo post pandemico riportano un dato allarmante, 70.000 ragazzi toscani hanno affermato di aver avuto un disagio psicologico elevato.

Secondo lo Studio di ricerca sullo stato della salute mentale della popolazione toscana e sul ricorso ai servizi (rapporto conclusivo) – svolto con la collaborazione delle principali universitĂ  della regione –  esiste un divario tra il malessere vissuto e il ricorso ai servizi specialistici. 

Questo tema risulta degno di approfondimento, poichĂ© indica uno squilibrio tra sintomatologia e disponibilitĂ  di cura, infatti l’accesso alle strutture preposte alla cura è schiacciato dal pesante disagio percepito. 

Un’ altra stima preoccupante riguarda l’uso di farmaci antidepressivi, classifica in cui la Toscana si posiziona come la regione con il dosaggio medio giornaliero piĂą alto rispetto alla media nazionale (Toscana: 67,6*1.000 residenti; Italia: 45,8*1.000 residenti – AIFA 2022).

Risulta interessante come il rapporto “Welfare e Salute in Toscana- 2023” afferma che il modello di vita, quindi abitudini e stili di vita che si delineano nella fase adolescenziale tendono a perdurare e collegarsi alle successive fasi della vita.

Quindi il documento pone l’attenzione sulla diffusione dei disturbi del comportamento alimentare e il ridotto accesso alle cure. I ricoveri per disturbi del comportamento alimentare risultano in aumento dal 0,7 a 1,1 ogni 1.000 abitanti dal 2019 al 2022, purtroppo però le richieste di aiuto non coincidono con la sofferenza diffusa e le potenziali situazioni di sviluppo di queste malattie, registrate  dai dati di sorveglianza. 

Inoltre il rapporto sottolinea  che nell’adolescenza si sperimentano quei comportamenti che potrebbero evolversi in malattie psichiatriche se si sviluppano in senso patologico, come il modello di consumo di: alcol, tabacco e sostanze psicotrope illegali oltre al gioco d’azzardo.

Dunque la salute mentale dei giovani e degli adulti – secondo il rapporto “Welfare e Salute in Toscana 2023”-  spesso presenta  il riflesso dei comportamenti e delle abitudini sperimentate nel periodo adolescenziale che si sono protratte nel tempo. Inoltre come gli adolescenti anche i giovani e gli adulti tendenzialmente non accedono  ai servizi sanitari  territoriali per la salute mentale qualora ci siano sintomi associati a disturbi psicologici come la depressione. 

Quindi la richiesta di aiuto specialistico non corrisponde al disagio psichico reale, ciò avviene per varie motivazioni quali la difficoltà ad accettare la necessità di un supporto medico, oltre alla paura dell’etichettamento, infine come sottolineato dallo studio “Salute mentale e ricorso ai servizi in Toscana” (ARS) le strutture residenziali e semiresidenziali per la cura di disturbi psichici risultano numericamente carenti.

Fonti: https://www.lanazione.it/cronaca/disagio-psicologico-adolescenti-01c3a0de

https://www.ars.toscana.it/2-articoli/5111-studio-di-ricerca-sullo-stato-della-salute-mentale-della-popolazione-toscana-e-sul-ricorso-ai-servizi-rapporto-conclusivo.html

https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&ved=2ahUKEwjZ7oix4fOGAxUX_bsIHYfCC2gQFnoECCsQAQ&url=https%3A%2F%2Fwww.regione.toscana.it%2Fdocuments%2F10180%2F13809783%2FWelfare%2Be%2BSalute%2Bvol%2B1%2B2023.pdf%2Fd04263ea-6dd0-374f-9c9f-34299ce72218%3Ft%3D1702373249643&usg=AOvVaw2UGpBCCCN2qVS7B-7hMteh&opi=89978449

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