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Friends: la sitcom che ha fatto sognare la Gen Z

Teenager e adulti: questa serie tv è entrata davvero nel cuore di tutti
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Parliamo di Friends, la regina delle sitcom anni ‘90. Un gruppo di 6 amici newyorkesi si riunisce tutti i giorni nell’iconica caffetteria Central Park, così iconica da essere anche il luogo dove vengono girati i primi minuti della prima puntata. 

Abbiamo Joey, un attore non troppo di successo, Monica, un’aspirante chef, Ross, un intelligente paleontologo, Phoebe, una massaggiatrice con un passato difficile alle spalle, Chandler, un impiegato d’ufficio, e infine Rachel, una ragazza benestante che dopo aver capito di non voler essere mantenuta da un uomo, cerca la sua strada a New York, dove conosce i suoi amici.  

Friends non ha una vera e propria trama. Sono tanti i temi che si affrontano: amore, carriera, famiglia… il tutto tenuto insieme da un filo rosso che ci accompagna dal primo all’ultimo episodio: l’amicizia. Questi ragazzi ragazzi vivono delle vite normalissime, fatte di successi, ma anche di momenti difficili, che tuttavia riescono a superare grazie al potere di questa amicizia simbiotica che li lega. 
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Si dice che quando una canzone continua a essere ascoltata nel corso delle generazioni, significa che sia musica di qualità. Probabilmente lo stesso vale per le serie tv, e in particolare per questa. Ma forse c’è qualcosa in più da dire.

Verso la generazione Z e oltre

La generazione Z nasce a cavallo della fine degli anni ‘90 e l’inizio degli anni 2000. È la generazione della tecnologia e dei social media che, come un terremoto, hanno stravolto la comunicazione. È la generazione che è cresciuta con gli smartphone, che ha imparato a comunicare dietro a uno schermo. È anche la generazione della pandemia, quella delle malattie psicologiche. È la generazione dei precari, quella delle pressioni scolastiche, quella che deve dimostrare. È la generazione che ha messo un punto agli stereotipi di genere e che implora di ridere e di piangere, che non si ferma davanti a un’imposizione sociale. 

È la generazione non capìta. 

E allora come mai una sitcom anni ‘90 è riuscita a trovare così facilmente la chiave dei nostri cuori?

Friends è valore, sentimento, legame. Friends è quella serie che urla unione, e non esclusione. È la serie che insegna ad amare, a capire quali sono le relazioni tossiche e quali sono quelle sane. Friends è il manuale della vita di cui tutti noi abbiamo bisogno.

Come mai noi giovani abbiamo così bisogno di questa serie? Perché Joey ci ha insegnato a seguire i nostri sogni, Ross ci ha insegnato ad amare, Chandler ci ha insegnato a non prenderci troppo sul serio, Monica ci ha insegnato che là fuori c’è qualcuno che ci merita per come siamo, Rachel ci ha insegnato a diventare adulti e indipendenti e infine Phoebe ci ha insegnato ad apprezzare quello che abbiamo, anche se spesso non ce ne rendiamo conto.

È evidente che questa non possa essere ridotta a una qualsiasi sitcom anni ‘90; questa è una ricetta di valori immortali, di cui generazioni come la Z hanno bisogno.

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