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La Pandemia Silente

La salute mentale dopo il periodo del lockdown nella fascia adolescenziale (15-18 anni)  riversa in una situazione di emergenza, i dati dimostrano un disagio psicologico forte negli adolescenti che soffrono di disturbi di vario tipo.
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Definita dai professionisti come: “emergenza salute mentale” è come un’emorragia che non vuole fermarsi.

Secondo i dati del rapporto Unicef “La Condizione dell’infanzia nel mondo – Nella mia mente: promuovere, tutelare e sostenere la salute mentale dei bambini e dei giovani”  si stima che a livello globale 1 adolescente su 7 compreso tra i 10 e i 19 anni abbia un disturbo mentale diagnosticato.  Inoltre, tra questi,  89 milioni sono ragazzi e 77 milioni sono ragazze. Stando alle statistiche di questo studio, nel mondo il suicidio è una fra le prime cinque cause di morte fra i 15 e i 19 anni. 

Quindi è lecito domandarsi: “Come possono i giovanissimi, di fronte alla vita, impaurirsi e fuggire attraverso l’uso di droghe, videogiochi o altre dipendenze cercare mondi paralleli alla realtĂ  terrena o addirittura propendere alla morte?”

Siamo di fronte a un periodo storico ricco di novitĂ : internet e la rivoluzione digitale, la pandemia da Covid-19, la globalizzazione. Questi fenomeni hanno un forte  impatto sulla societĂ : sono cambiati gli stili di vita, le abitudini, i mezzi di comunicazioni e le dinamiche delle relazioni sociali.

Sono innegabili i numerosi vantaggi della globalizzazione e della rivoluzione digitale, purtroppo però dopo il lockdown si sta assistendo a  ciò che potremmo definire una “Doppia Pandemia”. 

Infatti la pandemia da Covid ha generato un’altra epidemia: quella che riguarda la salute mentale. 

Lo studio “Pandemia, neurosviluppo e salute mentale di bambini e ragazzi” – promosso dall’Agia (AutoritĂ  Garante per l’Infanzia e l’adolescenza) insieme all’Istituto Superiore di SanitĂ  e con la collaborazione del Ministero dell’istruzione – dimostra che la pandemia ha causato un’ulteriore emergenza sanitaria, chiamata dai professionisti: “emergenza salute mentale”. Ciò consiste in un notevole aumento di problemi relativi alla salute mentale quali: autolesionismo, ritiro sociale, disturbi del comportamento alimentare, tentato suicidio e suicidio, oltre ad un incremento delle domande per far fronte a disagi correlati alle dipendenze patologiche come ludopatia, dipendenza da internet, videogame e relative all’ uso di sostanze psicoattive e alcool.

Dalla ricerca dell’Agia è emerso un aumento di domande di aiuto, le quali hanno portato a galla varie tematiche: a partire dall’ insufficienza ed inadeguatezza dei servizi preposti all’aiuto e cura di questi disagi psicologici, passando per nuove forme di aiuto come la “telemedicina”. 

Si è riscontrato anche che la pandemia ha impattato negativamente sul neurosviluppo e sulla salute mentale di ragazzi e bambini, avendo come effetti: l’aumento dei disturbi neuropsichici o il peggioramento delle condizioni in casi di preesistenti problematiche, sottolineando che le fasce piĂą a rischio sono quelle di transizione  nel percorso evolutivo.  Di fronte a questi dati risulta necessario parlare di salute mentale per capire meglio problemi, disagi e modalitĂ  di cura.

Fonti: 

https://www.unicef.it/diritti-bambini-italia/salute/salute-mentale

https://www.garanteinfanzia.org/salute-mentale-minorenni-pandemia-rischio-cronici

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