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Le parole di Mattarella

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A distanza di alcuni giorni dal discorso di Mattarella, cerchiamo di analizzare le parole che lo hanno caratterizzato.

Pace, guerra, violenza

La centralità della pace è dirompente nel discorso di Mattarella, il quale la mette al centro in contrasto alle guerre e alle violenze dei nostri giorni. Questi sono tre dei termini più usati dal Presidente durante il suo discorso. Interessante notare come, se per Mattarella il termine pace prevale sugli altri due, questo non avviene se prendiamo le frequenze di ricerca da Google. Infatti, la parola “guerra” è stata ricercata, in ogni tempo dell’anno, almeno più del doppio del termine “pace”. Se aggiungiamo nel confronto la parola “violenza”, si nota come questo invece salga soprattutto alla fine dell’anno, in concomitanza con l’emergere nella cronaca quotidiana dei terribili episodi di violenza di genere. 

Libertà, diritti, Repubblica

Una buona parte del discorso ha invece ripreso i termini che stanno alla base della nostra Costituzione. Infatti, il ricorso al ricordo dei diritti, della libertà e della nostra Repubblica, sono una parte importante su cui si fonda il discorso del Presidente. In questo modo, Mattarella si rende molto istituzionale, facendo trasparire la sua centralità come tutore della Costituzione e dell’unità del Paese.

Lavoro, futuro, progresso

Anche i diritti sociali fanno parte del discorso di Mattarella. Il termine “lavoro” è stato ripreso più volte, in una chiave non solo a breve termine, ma che includa su di sé anche futuro e progresso, in una chiave rivitalizzante per il Paese. La tensione verso il domani, attraverso lo strumento del lavoro, riprende appunto la visione della Costituzione che mette il lavoro al centro dell’ordinamento stesso, in quanto strumento di integrazione e sviluppo dell’Italia.

Donne, giovani, comunità

In ultimo, la centralità di donne, giovani, bambini e ragazzi in quanto membri presenti e attivi della comunità. La parola “donne” sicuramente è connessa a quella “violenza” ma anche a quella “lavoro”, in un’ottica di parità di genere, così come previsto dalla Costituzione. Insomma, oltre ai diritti, la centralità della persona, in ogni sua sfaccettatura, rimane un focus fondamentale per il Presidente. 

Cosa emerge?

Dunque, dall’analisi delle parole di Mattarella, emerge come i quattro pilastri siano la politica internazionale, la Costituzione, il lavoro e la comunità. Se da una parte quindi vi è una visione personale del Presidente, possiamo affermare come i suoi discorsi di fine anno prendano sviluppo soprattutto dalla Carta Costituzionale la quale permette di dare di per sé una visione tout court dell’attualità. 

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