Cerca
Close this search box.
Cerca
Close this search box.

Liceo, Università e disagio

Abbiamo diffuso un questionario tra i giovani studenti delle superiori intenzionati a iscriversi all’Università di Firenze, e abbiamo scoperto le loro opinioni in merito al ruolo della comunicazione nella società e alle loro aspettative sul loro futuro universitario.
Condividi

I giovani hanno basse aspettative per il futuro

Mercoledì 20 marzo 2024 si è tenuta l’iniziativa  “Porte aperte a Unifi”, un evento pomeridiano volto ad accogliere cittadini, futuri studenti e le loro famiglie nei principali campus universitari della città di Firenze. Oltre alla possibilità di visitare le strutture d’Ateneo e le biblioteche, sono stati istituiti dei laboratori e delle attività all’aria aperta. Durante l’evento gli studenti delle scuole superiori sono stati invitati a partecipare a un questionario mediante QR Code, volto a conoscere il loro rapporto con la comunicazione e le loro aspettative sul loro futuro all’università. 

Analizzando le risposte che ci sono state inviate abbiamo riscontrato che l’85% dei partecipanti al questionario ritiene che la comunicazione abbia un fortissimo impatto sulla società, mentre solo il 5% sostiene che essa non abbia alcun tipo di influenza nel nostra realtà. Questa informazione è per noi preziosa, poiché evidenzia quanto i giovani siano consapevoli che la comunicazione sia la linfa vitale dei rapporti umani: essa serve a “veicolare” la nostra identità agli altri ed è il fondamento di qualsiasi relazione sociale. L’uomo necessita di comunicare, perché solo attraverso la comunicazione può esprimere le proprie emozioni, ascoltare empaticamente l’altro e stabilire rapporti umani duraturi.

Il 79% degli studenti ritiene che la comunicazione si sia indubbiamente trasformata nel tempo, mentre nessuno di essi afferma che non è cambiata per niente. Anche questo dato è importante: le nuove generazioni, per quanto siano native digitali, hanno comunque percepito un mutamento nella comunicazione che, ad oggi, è divenuta estremamente veloce e basata sulla condivisione: gli utenti di un decennio fa popolavano Facebook e Twitter, mentre quelli di oggi TikTok e Instagram. Se nel 2010 si prediligeva postare video lunghi e riflessioni scritte sotto forma di post, ad oggi si preferisce pubblicare video di brevissima durata e seguire la vita degli influencer. 

Nella terza domanda, i ragazzi e le ragazze sono stati sollecitati a scrivere la prima parola che veniva loro in mente pensando alla comunicazione. La stragrande maggioranza di essi ha risposto “social” e “social media”: abbiamo di nuovo conferma che l’ecosistema comunicativo dei giovani è digitale e virtuale. 

Infine, è stato chiesto ai ragazzi di scrivere quali sono le loro aspettative come futuri studenti dell’Università degli Studi di Firenze. Fra le tante risposte che ci sono pervenute, ci ha colpito il fatto che molti giovani hanno risposto “niente”. Questo è certamente un campanello di allarme che designa il livello di disagio che gli studenti provano per l’ambiente scolastico e universitario. Basti pensare che il 33% degli universitari soffre di ansia e il 27% di depressione. Inoltre, il fatto che dopo la laurea moltissimi giovani non trovino lavoro, è un altro fattore che può generare abbattimento e arrendevolezza. È, perciò, doveroso un intervento tempestivo da parte di Unifi che attraverso presidi psicologici permanenti dia maggiore attenzione alla psiche degli alunni, sempre più schiacciati dall’ansia da prestazione. 

Related

News