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Nayib Bukele, il Presidente salvadoregno che adotta i Bitcoin

 A El Salvador il Presidente Bukele ha introdotto il Bitcoin come moneta ufficiale del Paese, attuando numerose iniziative affinché i cittadini utilizzino questa criptovaluta nella vita quotidiana.
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Questa scelta è rivoluzionaria o è un disastro?

Nayib Bukele è l’attuale Presidente della Repubblica di El Salvador. GiĂ  Presidente nel 2019, ha ottenuto piĂą dell’84% dei voti nell’elezione del 4 febbraio 2024: un vero e proprio plebiscito che sommato alle elezioni per il Parlamento, dove il suo partito ha conquistato 58 seggi su 60, lo vede protagonista di un evento unico nella storia della democrazia contemporanea. Oltre alla lotta contro il gruppo criminale Mara Salvatrucha, Bukele è noto a livello internazionale per aver implementato il Bitcoin come moneta ufficiale di El Salvador. 

Il Bitcoin è una criptovaluta digitale, una sorta di moneta elettronica, che non viene creata da una banca centrale, ma viene generata digitalmente e conservata in grandi database. Nel 2021 El Salvador l’ha riconosciuta ufficialmente come moneta legale: ciò significa che tutti i cittadini possono utilizzare questa criptovaluta per pagare beni, servizi e tasse, e qualsiasi negozio nel Paese è obbligato ad accettare questa nuova forma di pagamento. Per spingere i cittadini a usare i Bitcoin è stata creata un’applicazione, “Chivo Wallet”, che permette agli utenti di trasferire e ricevere digitalmente tale valuta. Ma qual è la motivazione che ha spinto Bukele a tale scelta? El Salvador è un Paese la cui economia è fortemente sorretta dalle rimesse dei connazionali che risiedono all’estero. Dato che il trasferimento di denaro implica il pagamento di una commissione al sistema bancario, il Presidente ha cercato un’alternativa che permetta di scavalcare questa figura intermediaria. Il piano di Bukele ha certamente delle importanti conseguenze: in un futuro non troppo remoto potremmo assistere a uno sviluppo parallelo del Bitcoin rispetto alla moneta tradizionale, che ne diventerebbe sua concorrente. 

Un recente studio ha dimostrato, però, che il numero di utenti che utilizzano Chivo Wallet è molto basso: mentre le persone appartenenti alle classi medio-alte sembrano piĂą incentivate all’impiego di questo strumento, le classi povere, che non hanno un’elevata alfabetizzazione finanziaria, non hanno ancora compreso il funzionamento della criptovaluta e per questo continuano a preferire i contanti. Bukele, però, è fiducioso e recentemente ha pubblicato un post su X dove afferma che il valore dei Bitcoin posseduti dal Paese è di oltre 41,6 milioni di dollari e che non ha alcuna intenzione di venderli, poichĂ© è certo che continueranno a salire di prezzo. Egli è intenzionato a creare “Bitcoin city”, un rifugio fiscale per nuovi criptoinvestitori, e a riconoscere la cittadinanza salvadoregna a chi effettua donazioni in Bitcoin al Paese per oltre 1 milione di dollari. 

Attorno alla scelta operata da Bukele vi sono due correnti di pensiero. Per alcuni egli è assolutamente un rivoluzionario che ha sfidato i sistemi bancari tradizionali per creare ricchezza nel Paese. Per altri, invece, è uno sprovveduto che non ha messo in conto la caducità del Bitcoin il cui valore è troppo fluttuante e potenzialmente letale per lo Stato salvadoregno, un Paese il cui debito pubblico ha superato i 24 miliardi di dollari. Voi che cosa ne pensate?

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