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Prabowo Subianto, il politico che usa l’AI per vincere le elezioni 

 In Indonesia un politico ha impiegato l’intelligenza artificiale per vincere le elezioni presidenziali e ha ottenuto un enorme successo.
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Il caso delle elezioni presidenziali in Indonesia 

Ci troviamo in Indonesia, il più grande Stato-arcipelago sulla Terra, con oltre diciassettemila isole, nonché il quarto Paese più popoloso al mondo. Qui, nel 2024, il politico ed ex generale dell’esercito indonesiano Prabowo Subianto decide di presentarsi alle elezioni presidenziali istituendo una strategia politica alquanto peculiare che lo porterà alla vittoria.

Tra gattini e balletti sui social network

Dinanzi ad una popolazione che per il 52% è under 40 e che acquisisce il diritto di voto a diciassette anni, Prabowo Subianto1 decide di costruire una campagna elettorale prevalentemente digitale rivolgendosi ai giovani elettori. Su Instagram, dove vanta più di undici milioni di followers, condivide foto dove cucina, guarda partite di calcio, si fa selfie con i propri sostenitori e accarezza gattini. Si pensi che il suo gatto Bobby ha un proprio account con oltre 400.000 followers ed è una vera e propria star del Web. Su TikTok, invece, Subianto pubblica balletti che spesso diventano virali ottenendo milioni di visualizzazioni. Secondo alcuni studi, i giovani elettori indonesiani usano TikTok come prima fonte di informazione politica e, inoltre, sono più propensi a sostenere quei candidati che impiegano i social networks per la pubblicazione di contenuti divertenti, piuttosto che per la condivisione di video dove spiegano il loro programma elettorale. Inoltre, secondo Cakra Data, una società di consulenza politica, la campagna elettorale digitale di Subianto è stata un successo: egli ha raggiunto il primo posto per l’engagement e la sentiment analysis, che è stata positiva per oltre il 36%.

L’elemento certamente più innovativo della sua strategia elettorale è l’impiego dell’AI. Con l’obiettivo di ripulire la propria immagine da importanti scandali e accuse, l’ex generale ha permesso la creazione di un proprio avatar interattivo mediante la piattaforma Midjourney. Ecco così che è nato “Gemoy” (parola indonesiana che significa “coccoloso”), un simpatico e paffuto personaggio che è apparso ovunque in Indonesia: sui social networks come meme o sottoforma di video, come cartone animato in stile Pixar negli spot televisivi e sui billboard digitali del Paese. Con Gemoy è possibile fare escursioni virtuali nella giungla, nel deserto o nella savana: basta connettersi alla piattaforma lanciata dal team di Subianto, PrabowoGibran.ai, e creare con l’intelligenza artificiale mondi suggestivi in cui immergersi.

 Dall’uso del deepfake alle fake news

Sempre durante la campagna elettorale è stato condiviso un video dell’ex dittatore indonesiano Suharto che esorta tutti i cittadini a votare Subianto. Questo contenuto  è stato visto quasi cinque milioni di volte su X ed è diventato virale su  Facebook, YouTube e TikTok. Peccato che Suharto sia deceduto nel 2008: il video non è nient’altro che un deepfake creato con l’intelligenza artificiale dal comitato di Subianto per spingere gli elettori a sostenerlo. Ma la squadra che collabora con l’ex generale non si è fermata qui e ha deciso di sfruttare un software di AI per creare discorsi propagandistici altamente mirati sulla base del tipo di elettorato indonesiano. Ciò è possibile mediante sofisticati algoritmi che, sulla base dei dati demografici e della profilazione sui social media, creano discorsi e contenuti altamente targettizzati da pubblicare sui social network. In alcuni casi, però, questo sistema ha prodotto notizie false e ingannevoli sui candidati rivali che hanno fuorviato gli stessi elettori.

Tutto questo è eticamente e politicamente corretto?

Che piaccia o meno, la strategia dell’ex generale è stata un gran successo, tanto che secondo Indikator politik egli ha vinto le elezioni ottenendo il 60% dei voti dalla Generazione Z. Al di là del fatto che maggiore è il budget a disposizione del candidato che si presenta alle elezioni e maggiori saranno gli investimenti sulla propria campagna elettorale, digitale o tradizionale che sia, ci chiediamo, però, quanto sia legittimo servirsi dei deepfake, delle fake news e del microtargeting per conquistare il maggior numero di voti. Numerosi studiosi ritengono che i deepkake e le fake news abbiano un forte impatto sull’elettorato e che, proprio per questo, dovrebbero essere banditi da qualsiasi tipo di elezione. Inoltre, i giornalisti e i fact-checkers fanno sempre più difficoltà a verificare l’autenticità di un contenuto online, proprio per l’accuratezza con cui l’intelligenza artificiale crea prodotti non veritieri, che giorno dopo giorno intossicano lo spazio digitale. Ci chiediamo anche quanto sia legittimo servirsi dell’IA per la creazione di contenuti targettizzati per ogni collegio elettorale, che sono il frutto di una precedente profilazione dell’utente, attuata, spesso, senza il suo reale consenso. L’Indonesia è stato un banco di prova per l’uso dell’intelligenza artificiale come strategia elettorale ed è probabile che nel futuro sempre più Paesi seguano le orme di Prabowo Subianto.

  1.  Classe 1951, Prabowo è figlio di un celebre economista indonesiano. Si iscrive all’Accademia militare indonesiana nel 1970 e dopo la laurea entra nell’Esercito del Paese. Nella metà degli anni Settanta partecipa alla guerra del Timor Est. Dopo essere stato espulso dall’esercito con l’accusa di aver commesso crimini contro l’umanità, entra in affari con il fratello nella produzione di olio di palma e nell’estrazione del gas, divenendo ben presto uno degli uomini più ricchi e influenti dell’Indonesia. Attualmente, il suo patrimonio ammonta a più di centoventisette milioni di dollari. ↩︎

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