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Tre europarlamentari all’evento “What do EU think?” della Facoltà di Scienze Politiche

 Un evento significativo in cui i giovani incontrano tre europarlamentari e dialogano sul destino dell’UE e sull’importanza del voto
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Un incontro significativo che ha mostrato l’interesse che i giovani hanno per l’Europa.

Venerdì 15 marzo il Polo delle Scienze sociali ha ospitato un incontro tra i tre europarlamentari Beatrice Covassi (Partito Democratico – S&D), Francesca Peppucci (Forza Italia – PPE) e Nicola Danti (Italia Viva – Renew Europe) e gli studenti della Facoltà di Scienze Politiche, di Giurisprudenza e dell’Università di Siena. Questa grande opportunità di confronto in vista delle prossime elezioni europee ha riscontrato un grande entusiasmo tra gli studenti, che hanno partecipato con attenzione e interesse. Prima dell’inizio dell’incontro, i partecipanti sono stati invitati a prendere parte a un questionario mediante QR Code, i cui risultati sono stati successivamente proiettati in aula e analizzati dalla Professoressa Federica Bicchi. Il sondaggio ha mostrato che più della metà degli studenti si è recato a votare alle ultime elezioni europee del 2019, mentre il doppio non lo ha fatto, in quanto non ancora maggiorenne. Gli studenti, inoltre, hanno ritenuto che il lavoro del Parlamento europeo sia particolarmente rilevante e hanno evidenziato come i problemi più urgenti che l’UE deve affrontare siano la guerra e l’instabilità internazionale, il cambiamento climatico e l’impatto dell’intelligenza artificiale. Seguono i problemi della disoccupazione giovanile, del costo della vita e della disaffezione nei confronti della politica.

Gli eurodeputati sono stati successivamente invitati a rispondere a otto domande selezionate tra quelle elaborate dalle studentesse e gli studenti della Facoltà di Scienze Politiche, di Giurisprudenza, dell’Università di Siena e di Ponte Europa. Le questioni hanno toccato numerosi temi, quali: la presenza di un deficit democratico in Europa, la guerra tra Israele e Palestina, la guerra tra Ucraina e Russia, il necessario supporto europeo al popolo ucraino, il problema della dipendenza energetica dai Paesi esportatori di combustibili fossili come la Russia, lo sfruttamento degli animali, il fenomeno migratorio e la revisione sul diritto all’asilo e la creazione di una Costituzione europea.

Sono stati posti, infine, due quesiti che sono stati raccolti dai canali Instagram della Scuola di Scienze Politiche. Nel primo, più personale, è stato chiesto agli europarlamentari quali fossero stati gli obiettivi più importanti raggiunti in quest’ultimo mandato. Nel secondo, di estrema attualità, è stato domandato come coinvolgere le nuove generazioni e incoraggiare la loro partecipazione nei processi della politica europea e nelle decisioni dell’Unione Europea.  Dopo il dibattito gli europarlamentari si sono messi a disposizione degli studenti per fare selfie, partecipare a piccole interviste e raccontare la loro esperienza sul campo.

L’evento è stato un grande successo: la sala gremita di studenti è stata la prova che le giovani generazioni sono attente alla politica e coinvolte nelle future elezioni di giugno. Le domande poste dagli studenti durante il dibattito sono state l’espressione di quanto siano interessati all’Unione Europea e alle sfide che dovrà affrontare il Parlamento europeo su numerosi fronti. Per i giovani, prendere parte al voto nelle prossime elezioni è il miglior modo per partecipare alla vita pubblica e politica dell’UE, nonché imporre i temi che stanno loro a cuore contribuendo a portare a compimento il progetto di un’ Europa giovane, verde ed equa.

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